Alimentazione

Il Lagotto Romagnolo

Marta Rinaldi 5 Gennaio 2022 2 min

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Il Lagotto Romagnolo

Originario delle zone del delta del Po e del ravennate, il lagotto originariamente ero un cane da riporto perfetto per le zone paludose.

Grazie al suo incredibile olfatto è divenuto il Principe della ricerca del tartufo, trasformandosi nella razza delegata per antonomasia.

Il lagotto è un cane di taglia media, piuttosto massiccio nella sua corporatura. Ha una testa importante, nella quale spicca il grande naso dotato di un olfatto straordinario. È un cane robusto e rustico, il colore del mantello nella razza va dal giallo al marrone scuro, ma è molto apprezzato anche con manto a toppe.

Negli ultimi anni è diventata una razza molto richiesta anche come cane da compagnia, per via del suo carattere docile e affettuoso perfetto per la vita familiare.

Mantello

Il mantello di questa razza non è fra i più facili da gestire. Non ha un vero e proprio sottopelo, ma piuttosto un doppio manto, molto fitto, che tende a crescere e infeltrirsi ove non ben mantenuto. I ricci sono la sua caratteristica principale: devono essere pertanto ben visibili in ambito espositivo.

Man mano che il pelo cresce, va pettinato quotidianamente per evitare la formazione di nodi. Quando il manto è molto lungo, i punti più difficili da gestire sono le zampe, le ascelle e il dietro delle orecchie. Necessita di bagni regolari con prodotti professionali per peli ricci al fine di aiutare il pelo a crescere sano e senza nodi. Il balsamo è indispensabile, altrimenti in asciugatura sarà quasi impossibile spazzolarlo. Come tutti i manti ricci, il pelo tende a seccarsi e danneggiarsi, occorre perciò procedere a impacchi nutrienti con regolarità ed evitare componenti seccanti come solfati e siliconi.

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