La sorveglianza continua è la prima regola: un cane non va mai lasciato da solo vicino a piscina, lago, fiume o mare. È importante verificare che l’acqua non sia troppo fredda e che il cane abbia sempre un’uscita facile, soprattutto in piscina, dove pareti lisce e bordo alto possono impedirgli di risalire. In acqua libera occorre evitare correnti, risacche, fondali improvvisi, scogli nascosti, lenze, ami e rifiuti. Dopo il bagno è buona norma risciacquare il mantello se il cane ha nuotato in mare o in una piscina molto clorata, asciugare bene il pelo e offrire acqua fresca pulita, così da ridurre il rischio che beva acqua salata o stagnante.
Attenzione a stanchezza, ingestione d’acqua e altri pericoli
Una nuotata troppo lunga o troppo intensa può essere rischiosa anche per un cane motivato. L’ingestione eccessiva di acqua durante giochi ripetuti, tuffi o recuperi insistenti può provocare disturbi anche seri, con segnali come vomito, tremori, disorientamento o debolezza. Anche l’acqua di mare può creare problemi se ingerita in quantità rilevante, favorendo alterazioni dell’equilibrio dei sali. In estate bisogna inoltre prestare grande attenzione alle fioriture algali nei laghi e negli stagni: l’acqua con schiuma, patina verdastra, cattivo odore o aspetto torbido non è adatta al bagno. Se dopo la nuotata il cane appare abbattuto, barcolla, vomita, ha diarrea o fatica a respirare, contatta subito un veterinario.
Nuoto, sole e caldo: come proteggere il cane in estate
Il nuoto può aiutare il cane a rinfrescarsi, ma non elimina i rischi legati al caldo. Le uscite in acqua vanno programmate nelle ore meno afose, evitando il pieno sole e le superfici roventi. Porta sempre con te acqua potabile, una ciotola, un asciugamano e un’area ombreggiata dove il cane possa recuperare. I soggetti brachicefali, i cani con pelo molto fitto, i cuccioli e gli anziani sono più vulnerabili al surriscaldamento. Anche il naso, le orecchie e le zone con pelo rado possono scottarsi: se il cane ha cute chiara o poco pigmentata, chiedi al veterinario quali prodotti protettivi siano adatti all’uso veterinario.