Alimentazione

Pericolo forasacchi: come evitarli

Sara Allevi 20 Maggio 2026 8 min

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Dove si infilano più spesso: orecchie, naso, zampe, occhi (e non solo)

Naso e gola

Il naso è uno dei punti di ingresso più frequenti. Un cane che annusa il terreno o corre in mezzo all’erba alta può aspirare il forasacco nelle narici o nella parte alta delle vie respiratorie. I segnali tipici sono starnuti ripetuti e improvvisi, sbuffi, scolo nasale, zampate sul muso, fastidio alla testa e, se il corpo estraneo irrita la gola, conati o tentativi di vomito. In alcuni casi i forasacchi inalati possono proseguire lungo le vie respiratorie e migrare più in profondità.

Orecchie

L’orecchio è un altro accesso molto comune, soprattutto nei cani con padiglioni pendenti, pelo abbondante o che si infilano spesso nell’erba alta. Il cane può iniziare a scuotere la testa in modo improvviso e insistente, inclinare il capo, grattarsi l’orecchio o mostrare dolore alla manipolazione. Un corpo estraneo nel condotto auricolare, se non rimosso, può favorire infiammazione e infezioni che coinvolgono anche strutture più profonde dell’orecchio.

Occhi

I forasacchi possono infilarsi anche nella congiuntiva o appoggiarsi sulla cornea. In questi casi il cane tende a tenere l’occhio socchiuso o chiuso, sbatte ripetutamente le palpebre, lacrima, presenta gonfiore o cerca di strofinarsi il muso. I corpi estranei oculari vegetali sono particolarmente delicati perché il rischio di lesioni corneali è concreto e il fai da te può peggiorare la situazione.

Zampe, spazi interdigitali e pelle

Tra le dita delle zampe il forasacco può infilarsi facilmente e poi penetrare nei tessuti con il peso e il movimento del cane. I segni più comuni sono zoppia, dolore, leccamento insistente di una sola zampa, arrossamento, gonfiore o piccole ferite che tendono a non guarire. La penetrazione può avvenire anche attraverso la cute, in particolare nelle aree dove le spighette restano impigliate più facilmente, come ascelle, inguine, ventre e zone ricche di pelo.

È importante ricordare che il forasacco può inizialmente restare nascosto nel pelo e solo in un secondo momento penetrare nella pelle. Per questo il controllo dopo la passeggiata non va limitato alle sole zampe: bisogna ispezionare anche orecchie, ascelle, inguine e tutte le aree in cui il pelo è fitto o lungo.

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