Il vero pericolo spesso non è l’erba in sé, ma ciò che si trova intorno. Diverse piante ornamentali comuni risultano tossiche per i cani, tra cui azalea, oleandro, ciclamino e dieffenbachia. Anche alcuni gigli e altre specie decorative possono provocare irritazione orale, vomito, debolezza o sintomi più gravi a seconda della pianta e della quantità ingerita. Nei prati e nei giardini bisogna considerare anche i funghi spontanei: le linee di tossicologia veterinaria ricordano che in Nord America esistono migliaia di specie e alcune sono estremamente tossiche per cani e persone, quindi l’ingestione di un fungo non identificato va trattata con urgenza.
Un altro rischio concreto è l’esposizione a pesticidi, erbicidi, fertilizzanti, lumachicidi e altri prodotti per il giardino. Il cane può assumerli mangiando erba trattata o leccandosi zampe e muso dopo il contatto. Se sospetti un’esposizione, evita rimedi fai da te, lava delicatamente le parti contaminate se possibile e contatta subito veterinario o pronto soccorso veterinario. Se hai il nome commerciale del prodotto o una foto dell’etichetta, portala con te: può essere decisiva per una gestione rapida e corretta.