Il campione di urine dovrebbe essere consegnato al veterinario il prima possibile. Il tempo è importante perché alcuni parametri urinari possono modificarsi dopo la raccolta. Il pH può cambiare, i cristalli possono formarsi o dissolversi, le cellule possono deteriorarsi e la proliferazione batterica può alterare l’interpretazione del campione.
Se non è possibile andare subito in ambulatorio, il campione va chiuso bene e conservato in frigorifero, separato dagli alimenti. È comunque consigliabile avvisare la clinica dell’orario di raccolta, così il veterinario potrà interpretare correttamente i risultati in base al tempo trascorso.
Non bisogna congelare il campione, lasciarlo a temperatura ambiente per molte ore o travasarlo più volte. Ogni passaggio aumenta il rischio di contaminazione. È utile scrivere sul contenitore il nome del gatto, la data e l’orario della raccolta, soprattutto se in casa ci sono più animali.
Se il gatto assume farmaci, integratori o alimenti specifici per problemi urinari, è bene comunicarlo al veterinario insieme alla consegna del campione. Anche dieta, idratazione e terapie possono influenzare alcuni parametri dell’esame.